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FEDERICUS E ALTAMURA…UNA LUNGA STORIA

 
Federicus – festa medievale nasce dalla volontà di valorizzare e ridare centralità al territorio della città di Altamura, il centro più popoloso dell′Alta Murgia. La cittadina, nota per il suo spiccato spirito imprenditoriale e per il famoso pane DOP, trascina dietro di sé origini che si perdono nella notte dei tempi. Negli anni Novanta due scoperte paleontologiche l′hanno resa celebre in tutto il mondo. La prima riguarda la valle dei dinosauri, sito che annovera oltre 30.000 orme appartenenti a 5 specie diverse. L’altra concerne la scoperta di ″Ciccillo″ nella grotta di Lamaluga, scheletro di uomo datato al periodo di Neanderthal. Presenze della civiltà neolitica sono ampiamente documentate dalle numerose tombe ritrovate sul territorio. Successivamente, il popolo autoctono dei Peuceti si è stabilizzato a ridosso della cinta muraria datata al V secolo a.C., di cui ancor oggi si conserva un tratto di 2 Km delle alte Mura Megalitiche che poi hanno dato il nome alla città. Con il passare dei secoli l′antico centro peuceta è stata inglobato nella Magna Grecia e successivamente nell′Impero Romano. Di qui passava la famosa via Appia che collegava Roma alla città di Taranto. In seguito alla caduta dell′Impero romano è stata meta di incursioni barbariche, soprattutto di Saraceni. Grazie al passaggio di Federico II di Svevia, Imperatore del regno germanico e Re delle due Sicilie, è risorto l′antico borgo medievale, arroccandosi attorno alla Chiesa Madre, unica Cattedrale federiciana in Puglia.

Spesso la storia di un città si intreccia con la leggenda : ad Altamura si narra che Federico, di passaggio dalla città e diretto verso Bari, per salpare verso la Terra Santa, abbia lasciato qui dei soldati malati di malaria che furono guariti per l′aria salubre del posto. Per celebrare la miracolosa guarigione l’imperatore svevo diede mandato di far costruire la Cattedrale, sede del potere laico ed ecclesiastico della civita medievale. Per quanto bella ed affascinante sia questa favola, in realtà, l’Imperatore volle far innalzare una chiesa per ingraziarsi la benevolenza del Papa Gregorio IX che lo aveva scomunicato in una città che si poneva in posizione strategica verso Bari in una Terra, la Puglia, che lui tanto amava. Non si deve trascurare il fatto che la Cattedrale romanica sia stata concepita come una chiesa palatina, ossia dipendente dall’Imperatore stesso. Ma sicuramente la rinascita del borgo medievale è legata alla personalità eclettica di uno degli uomini più conosciuti ed osannati del Medioevo. Due sono le date certe relative alla giurisdizione federiciana. Al 1232 è datato il documento in cui è riportato il privilegio federiciano che riconosce a Riccardo da Brindisi, imparentato con gli Svevi, l’arcipretura della chiesa di Altamura ed in cui è sancita l’autonomia dalla giurisdizione episcopale, prevedendo benefici ed esenzioni per gli abitanti. In questo periodo cominciarono ad arrivare genti dai territori limitrofi, richiamati dall’aria salubre e dagli sgravi fiscali. Mentre al 1243 appartiene un secondo documento in cui sono definiti i confini della cittadina medievale, e da cui risulta l’eterogeneità della provenienza per lingua e religione.

Gli sgravi fiscali concessi alla popolazione fecero accorrere numerose genti dai paesi limitrofi, rendendo Altamura un nuovo centro di popolamento, controllo e rinascita. In una delle prime edizioni dell’evento è stata affrontata la tematica della multi etnicità che contraddistingueva la corte federiciana e che si ripercuote nel tessuto urbano della civita.  La conformazione urbanistica del centro cittadino  prevede l’incrocio dei due assi viari (cardo e decumano), su cui sorge il monumento più importante, la Cattedrale, e la posizione strategica sulla via principale della Chiesa di San Nicola dei Greci. Attorno a questi due centri si sviluppano i due antichi rioni, Latino e Greco, testimoniati dalla presenza dei due suddetti luoghi di culto. Considerevole anche la presenza di una folta comunità ebraica all’interno del tessuto urbano, per cui sono nati i quattro quarti (Latino, Greco, Saraceno ed Ebreo) funzionali allo svolgimento della festa che identificano le quattro etnie presenti nella compagine sociale.

Il perché, dunque, costruire una festa medievale rievocativa che ruoti attorno alla figura di un’unica personalità è stato ampiamente illustrato: Altamura deve la sua rifondazione a Federico II di Svevia, divenendo poi un centro agricolo e commerciale di primaria importanza.

Angela Simone e Ilaria Morgese